Regno: Plantae Clado: Angiosperme Ordine: Alismatales Famiglia: Araceae Genere: Syngonium
La curcuma alismatifolia è una pianta d’appartamento dal design elegante e decorativo molto facile da coltivare sia in vaso e sia in piena terra in giardino. La Curcuma alismatifolia, chiamata anche zafferano delle Indie per le benefiche proprietà dei suoi rizomi carnosi, è una pianta delle famiglia delle Zingiberaceae, originaria dell’Australia e dell’Asia, diffusa in tutte le zone climatiche caldo-umide. In Italia viene coltivata all’aperto nelle regioni del Sud e nelle isole.
L’apparato radicale della pianta è un rizoma commestibile, sodo e carnoso simile allo zenzero o al Topinambur, con polpa di colore giallo arancio. La parte aerea della curcuma è molto decorativa, ed è composto da foglie lanceolate, lunghe e lucide, di colore verde chiaro percorse da una vistosa nervatura centrali di colore verde scuro.
La curcuma è una pianta d’appartamento che ama posizioni luminose, ma non i raggi diretti del sole.
Dalla tarda primavera e fino alla fine dell’estate, la pianta allevata in appartamento può essere spostata all’aperto in un luogo molto luminoso.
In autunno, quando le temperature iniziano a scendere va nuovamente ricoverata in casa, lontana da fonti dirette di calore come i termosifoni o i camini e anche dalle correnti di aria fredda. Le temperature ottimali per la coltivazione della curcuma vanno dai 20 ai 35°.
I fiori, alti circa 60 cm, grandi e di colore rosa, talvolta bianchi, gialli o porpora, sbocciano all’apice di steli cilindrici e lisci che spuntano al centro della rosetta di foglie. I bellissimi fiori composti da petali coriacei persistono sugli steli anche per più di 15 giorni.
E’ una pianta che necessita di regolari annaffiature nel periodo primavera estate e solo quando il terreno è completamente asciutto e senza mai eccedere in quanto i ristagni idrici provocano la marcescenza delle radici. In estate nebulizzare periodicamente le foglie con acqua non calcarea possibilmente piovana o demineralizzata. Quando le foglie iniziano a cadere, sospendere le annaffiature per riprenderle poi solo ad inizio primavera.
Nei periodi più caldi, pertanto è opportuno oltre che nebulizzare regolarmente le foglie con acqua.
Il rinvaso della curcuma va effettuato quando le radici dei rizomi fuoriescono dal terreno, generalmente ogni 2-3 anni. Il vaso deve essere abbastanza largo e profondo per garantire una perfetta crescita dei rizomi e del fogliame. Il terriccio deve essere fresco e cosa importante nell’effettuare il rinvaso la pianta va maneggiata con molta cautela.
Predilige terreni leggermente acidi, soffici, ricchi e ben drenati.
La curcuma può essere coltivata anche come una bulbosa estiva in giardino per abbellire le aiuole. In questo caso il rizoma si impianta, in primavera avanzata, direttamente nel terreno leggermente acido in buche ben lavorate e più grandi del pane di terra che avvolge le radici.
Dalla ripresa vegetativa, ogni 15-20 giorni, somministrare del concime liquido, specifico per piante da fiore o verdi, ricchi di azoto e potassio, da diluire nell’acqua delle annaffiature secondo le dosi consigliate dall’azienda produttrice.
La curcuma non va potata e le foglie ingiallite vanno asportate solo quando vengono sostituite da quelle nuove.
La curcuma alismatifolia si riproduce per divisione dei cespi o dei rizomi (come nelle calle).
I cespi o porzioni di rizomi vanno allevati in singoli contenitori adottando la stessa tecnica di coltivazione usata per la pianta madre.
E’ una pianta che soffre particolarmente il marciume radicale causato da abbondanti annaffiature e dai ristagni idrici nel sottovaso.
Teme raramente l’attacco della cocciniglia cotonosa che forma depositi polverose biancastri tra le brattee dei fiori.
