Regno: Plantae Clado: Angiosperme Ordine: Alismatales Famiglia: Araceae Genere: Scindapsus
Il pothos appartiene alla famiglia delle Aracee ed è originario dell’Australia, dell’Asia, del Madagascar e delle isole del Pacifico. É una pianta rampicante molto resistente.
Si presenta con le foglie dalla caratteristica forma di cuore, di un bel verde acceso e lucido, con striature dorate o bianche. I rami (chiamati in realtà liane) sono molto lunghi, consentendo di raggiungere anche i 2 metri in altezza. In natura si incontrano esemplari alti fino a 5 metri. Questi sono dotati di radici aeree che favoriscono l’attorcigliamento ad altri alberi e assimilano acqua e sostanze nutritive.
Scegliete un luogo luminoso che darà modo alla pianta di esaltare ancora di più le screziature delle sue foglie. Accertatevi che non vi siano correnti d’aria e che i raggi del sole non siano diretti. Un certo grado di umidità sarà ben apprezzato.
Attenzione alle basse temperature, ricordatevi che la pianta ha origini tropicali e ha bisogno di un ambiente caldo. Proprio per questo durante la stagione estiva la potete lasciare tranquillamente all’esterno.
I fiori raramente compaiono nelle nostre zone, mentre nelle foreste pluviali d’origine abbondano. Sono fiori molto piccoli riuniti in una spadice.
Questa pianta ama molto l’acqua e chiede un terriccio regolarmente umido, ma non zuppo. Come tutte le piante, i ristagni d’acqua sono molto pericolosi.
D’estate irrigate circa tre volte alla settimana, mentre d’inverno potete diradare. In ogni caso prima di annaffiare controllate che almeno il primo strato di terriccio si asciutto.
Si consiglia si utilizzare la tecnica dell’immersione piuttosto che usare il classico annaffiatoio.
Per consentire il giusto livello di umidità, ricordatevi di nebulizzare le foglie con una certa periodicità, anche più volte alla settimana.
Il rinvaso si rende necessario ogni anno, perchè la crescita è molto rapida. Si procede al termine della stagione invernale, scegliendo semplicemente di acquistare un vaso più grande oppure dividendo la pianta.
Il substrato adatto al pothos deve essere leggero e poroso, capace al contempo di mantenersi fresco ma anche di drenare l’acqua in eccesso. Si possono utilizzare i miscugli già pronti per piante verdi, ma l’ideale è realizzarne uno autonomamente. In quel caso compriamo della torba di buona qualità e aggiungiamo corteccia di pino sterilizzata (tramite bollitura o in forno) e della sabbia di fiume di media granulometria. In alternativa (o insieme) alla torba si può utilizzare del terriccio di foglie.
Essendo una liana dallo sviluppo vigoroso necessita di un frequente supporto nutritivo: scegliamo un prodotto per piante verdi in cui l’azoto sia preponderante rispetto fosforo e potassio, dimezzando la dose indicata sulla confezione. Dalla primavera all’autunno somministriamo una volta al mese, sciogliendolo nell’acqua di irrigazione. In inverno possiamo sospendere o diradare ulteriormente, specialmente se l’esemplare è in una stanza poco riscaldata.
Non son strettamente necessarie. Dopo il rinvaso, per stimolare la ripresa vegetativa, possiamo accorciare gli steli fino di circa 1/3. La cimatura è consigliata a chi voglia ottenere un esemplare cespuglioso visto che stimola l’emissione di nuove liane dalla base. Può essere effettuata più volte all’anno.
Tra le tante virtù di questa pianta c’è la facilità di moltiplicazione. Basta staccare un rametto apicale con 3-5 foglie e metterlo a radicare in un vasetto con terriccio umido o in vasetto con solo acqua e poi rinvasarlo quando ha messo radici, in ambiente caldo e luminoso. Le radici vengono emesse anche in acqua.
Se le foglie da screziate diventa completamente verdi significa che c'è carenza di luce. Sposta la pianta in luogo luminoso ma non al sole diretto.
Se ci sono puntini nella pagina inferiore: attacco di ragnetto rosso, parassita favorito dal clima secco. Vaporizzare acqua sopra e sotto le foglie tutti i giorni per neutralizzare i parassiti.
L'ambiente può essere troppo freddo e umido, spostare al caldo e bagnare meno.
Con foglie verde acceso con maculature dorate o bianche: tra le più diffuse.
Con foglie color verde variegate d’argento. Steli molto lunghi adatti da far arrampicare o da far cadere da cestini.
Con foglie verde chiaro o verde scuro, alle volte con macchie bianche o argento. Il retro è più chiaro.



