Regno: Plantae Clado: Angiosperme Ordine: Zingiberales Famiglia: Marantaceae Genere: Maranta
La Maranta è un genere originario del Brasile e delle zone tropicali dell’Africa, comprende circa una ventina di specie. La Maranta viene coltivata per il fogliame variegato molto ornamentale. Sono piante sempreverdi che si sviluppano nel sottobosco dei luoghi tropicali. La loro caratteristica predominante è data dal fogliame particolarmente screziato e variegato che le rende molto decorative. Produce fiori non molto vistosi, formati da tre petali, che presentano al loro interno dei grandi stami.
Alcune varietà di Maranta vengono utilizzate per fini alimentari: in particolare dalle radici si ottiene un tipo di fecola commestibile. Il nome Maranta deriva dallo studioso Bartolomeo Maranti, che per primo la studiò nel XVI secolo.
Per ottenere foglie sane, ben sviluppate e colorate è opportuno tenere la pianta da aprile a settembre quasi all'ombra.
La fioritura della Maranta non è molto appariscente. I fiori sono piccoli e di colore bianco - violaceo. In genere le piante coltivate in casa fioriscono molto raramente.
Questo tipo di piante vanno annaffiate con regolarità nel stagione calda, avendo cura di mantenere il terreno umido, ma non inzuppato. Nella stagione invernale le annaffiature vanno diradate tanto da mantenere il terriccio appena umido.
La Maranta ama i luoghi umidi, quindi è bene eseguire delle nebulizzazioni con acqua sulle foglie con regolarità, in modo da garantire il corretto grado di umidità. Se le temperature sono superiori a 20°C, nebulizzate quotidianamente. Stessa cosa durante il periodo invernale se nella vostra casa sono accesi i riscaldamenti.
Un accorgimento generale per le piante tropicali, è quello di posare il vaso che contiene la pianta su un sottovaso nel quale avrete aggiunto dell'argilla espansa o della ghiaia nel quale terrete sempre un filo d'acqua. In questo modo le radici non entreranno in contatto con l'acqua che evaporando garantirà un ambiente umido.
Questa pianta ha una crescita rapida, quindi è bene prevedere di rinvasarla almeno ogni due anni quando si hanno esemplari giovani. Nel caso di piante adulte la pianta può non richiedere più il rinvaso, ma è bene intervenire ad eliminare uno strato di vecchio terriccio, da sostituire con altro terreno ricco e fertile.
Utilizzate un terriccio molto soffice e poroso costituito da torba e foglie di faggio con l'aggiunta di un po' di sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione. La Maranta infatti non tollera i ristagni idrici. A tal scopo ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso.
Se ne avete potete usare dei vasi di terracotta che favoriscono la respirazione della terra.
Per tutta la primavera e l'estate è opportuno concimare le Maranta ogni 2 settimane utilizzando un buon concime liquido che andrà somministrato con l'acqua di irrigazione. In autunno e inverno, una volta al mese è sufficiente.
Il concime da utilizzare deve avere un apporto più che doppio di azoto rispetto al potassio e in minor misura il fosforo. Non dimenticate che tutti i concimi devono avere anche i cosiddetti microelementi, vale a dire quei composti di cui la pianta ha bisogno in minima quantità (ma ne ha pur sempre bisogno) quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta e equilibrata crescita della pianta.
Non si parla di vera potatura per la Maranta. Si deve solo avere l'accortezza di togliere le foglie vecchie o morte per lasciare spazio ai nuovi germogli e evitare che diventino vettore di malattie parassitarie.
La moltiplicazione avviene per divisione delle piante o per talea nel periodo estivo, lasciando 3 - 4 foglie per ramo. Le talee vanno sistemate in un composto di torba e sabbia e in un ambiente a temperatura costante, attorno ai 25 °C.
Le foglie avvizzite sono un sintomo di temperature eccessivamente basse. Quindi posizionate la pianta in un luogo più caldo.
Le foglie sbiadite sono il classico sintomo di troppa luce. Posizionate la pianta in un luogo più ombreggiato.
Questo sintomo nella Maranta indica che c'è poca umidità nell'aria e si praticano poche annaffiature. Rimuovere le parti danneggiate, aumentare l'umidità dell'aria e le irrigazioni.
Queste piante possono presentare problemi dati da parassiti che se non vengono contrastati in tempo possono provocare problemi anche seri. I parassiti più comuni sono gli afidi, ragnetti rossi e pidocchi e cocciniglie.
Nel caso del ragnetto rosso è possibile contrastarli con efficacia, solo innalzando il grado di umidità, procedendo con frequenti vaporizzazioni d'acqua sulle foglie.
Per la cocciniglia, invece, se la loro presenza è limitata, è possibile intervenire manualmente per la loro eliminazione, utilizzando un panno o un batuffolo di cotone con alcool. Altrimenti in commercio esistono degli spray all'olio di lino, da nebulizzare sulle foglie. Questi spray oltre a creare un film che non fa respirare la cocciniglia, lucidano anche le foglie.
Per i pidocchi esistono appositi prodotti specifici, oppure, è possibile preparare dei macerati a base di ortica o aglio da vaporizzare sulle piante colpite.
Ha le foglie vellutate di colore grigio-verde intenso con macchie quadrate marroni che con il tempo diventano verde scuro su entrambi i lati della nervatura principale di colore verde chiaro mentre la pagina inferiore è di colore grigio-blu chiaro. Produce dei graziosi fiorellini bianchi.
La sua particolarità sono le nervature vivacemente colorate di rosso. La foglia è vellutata e presenta una caratteristica striscia, in corrispondenza della nervatura centrale di colore verde molto chiaro mentre le zone comprese tra le nervature rosse sono di colore verde molto scuro.
Le foglie sono vellutate e caratterizzate da macchie argentate che si estendono tipo spina di pesce dalla nervatura centrale verso il margine della foglia.
Presenta foglie lunghe fino a 30 cm e larghe 10 cm variamente screziate.
Ha le foglie ellissoidali di consistenza cartacea di colore verde oliva con screziature rossastre.




