Regno: Plantae Clado: Angiosperme Ordine: Alismatales Famiglia: Araceae Genere: Spathiphyllum
Al genere spathiphyllo appartengono 4-5 piante erbacee perenni, originarie dell'America centrale. La più comunemente coltivata è S. Aallisii, produce lunghe foglie di colore verde scuro, lucide, leggermente arcuate, appuntite, portate da un lungo picciolo leggermente rigido. Produce particolari infiorescenze costituite da una lunga spata bianca, arrotolata attorno ad una pannocchia di fiori bianchi. I fiori resistono parecchie settimane, diventando di colore verde prima di appassire completamente. Per ottenere una pianta sana e rigogliosa si consiglia di asportare le foglie rovinate e i fiori appassiti. Lo spathiphyllum è una pianta da interno caratterizzata da lunghe foglie generalmente lanceolate. Se cresciuta nelle giuste condizioni produce delle foglie “modificate” di color bianco, dette spate. Questa caratteristica, oltre ad una certa facilità di coltivazione e alla crescita veloce, la rende una delle piante più diffuse negli appartamenti. È inoltre ideale per chi voglia avvicinarsi al mondo del verde per la prima volta.
Nel nostro paese gli Spathiphyllum si coltivano esclusivamente come piante da appartamento, poichè temono il freddo, e preferiscono minime notturne superiori ai 12-15°C. Possono sopportare condizioni di coltivazione poco idonee, quali le posizioni buie o ombreggiate, ma per ottenere piante rigogliose e fioriture abbondanti è necessario fornire almeno alcune ore al giorno di luce solare filtrata, evitando che i raggi solari colpiscano direttamente la pianta. Questa pianta, alle nostre latitudini, viene coltivata principalmente come vegetale da interno o comunque da ritirare durante i mesi invernali. Può quindi essere tenuta solamente in vaso. Per crescere bene ha bisogno di un ambiente mediamente caldo, piuttosto luminoso e possibilmente con una buona umidità atmosferica. Per crescere con la vigoria che gli è propria lo spatifillo necessita di un’esposizione molto luminosa, ma la luce, soprattutto dalla primavera all’estate, non deve mai essere diretta. Se è eccessiva può infatti causare scottature. In definitiva possiamo dire che in interni è bene posizionarla nei pressi di una finestra, magari schermata con una tenda chiara. Teniamo sempre presente che la parte dello spatifillo più esposta alla luce cresce più velocemente. Per mantenere l’esemplare equilibrato è bene ricordarsi di ruotare il vaso ogni circa 15 giorni. Se durante la bella stagione vogliamo spostare l’esemplare all’esterno potremo posizionarlo sotto ad un pergolato o all’ombra di un albero a foglia caduca. Bisogna però precisare che può vivere anche in ambienti dove la luce risulti più scarsa. Generalmente reagisce piuttosto bene, rallentando solamente la crescita e, naturalmente, fiorendo un poco di meno.
La fioritura di questa pianta è pressoché continua. Chiaramente vi sono periodi in cui le spate vengono prodotte più copiosamente (in particolare nei mesi estivi), ma se nell’appartamento le temperature e la luce ambientale lo consentono la produzione risulterà solamente rallentata durante la brutta stagione. I fiori sono di color bianco puro e molto eretti, su steli fini. Sono simili a quelli dell’anthurium (appartenendo alla stessa famiglia) e infatti in alcuni paesi viene anche chiamato “falso anthurium”.Lo spadice è invece di color crema. La loro crescita, rispetto alle foglie, è piuttosto lenta.
Per tutto l'arco dell'anno annaffiare regolarmente, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In natura gli Spathiphyllum crescono sui bordi di stagni e corsi d'acqua; è comunque consigliabile evitare di annaffiare eccessivamente gli esemplari coltivati in vaso. Perché cresca vigoroso e sano non deve mai patire la sete. Va quindi irrigato con regolarità per tutto l’anno. Generalmente una pianta adulta con temperature medie di 20°C necessita di 2-3 interventi settimanali. Evitiamo ad ogni modo l’utilizzo di sottovasi e anzi, lasciamo che l’acqua fuoriesca liberamente dai fori di scolo. Un ottimo metodo per irrigare questo tipo di piante è per immersione: sarà sufficiente riempire il lavello a metà e inserirvi il vaso lasciandocelo per circa 10 minuti. Infine si fa scorrere via l’acqua e si lascia scolare l’acqua in eccesso per un po’ prima di porre nuovamente nella collocazione iniziale la pianta.
Come per tutte le piante provenienti da aree tropicali per lo spatifillo non è importante solamente l’acqua presente a livello delle radici, ma anche quella disponibile nell’aria. Solo aumentandola potremo avere esemplari davvero splendidi. Possiamo procedere in diverse maniere:
Il rinvaso si pratica a fine inverno o all'inizio della primavera. Il substrato dovrà sempre essere piuttosto umido, ma mai pregno d’acqua. Deve quindi essere garantita la permeabilità e il perfetto sgrondo. L’ideale è predisporre sul fondo del contenitore uno strato drenante con materiali quali biglie di vetro o argilla espansa.
Gli Spathiphyllum preferiscono terreno ricco e soffice, che possa trattenere leggermente l'umidità ed anche leggermente acido; possiamo utilizzare del terriccio bilanciato, mescolato con poca corteccia sminuzzata e con una buona dose di terriccio per piante acidofile. Per uno sviluppo adeguato della pianta si consiglia di coltivarla in contenitori capienti, in modo da lasciare spazio alle nuove foglie.
Ogni 25-30 giorni fornire del concime per piante da fiore, in quantità dimezzata rispetto a quella consigliata sulla confezione.
Gli Spathiphyllum in natura si propagano per seme; effettivamente per noi è molto più semplice propagarli dividendo i cespi di foglie, avendo cura di mantenere alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata. Le nuove piante così prodotte si pongono subito a dimora singolarmente; quest'operazione si effettua a fine estate o a fine inverno.
Come dividerlo? Si procede all’inizio della primavera ed è un’operazione che va effettuata in linea generale ogni 4 anni.
Quando lo spatifillo ha foglie ingiallite la pianta ci sta comunicando un’evidente carenza di azoto. In questo caso, la decolorazione inizia dalla punta delle foglie. Quindi, dapprima noterai che lo spatifillo presenta foglie con punte gialle e man mano, questo ingiallimento si estenderà su tutta la lamina fogliare. Le foglie gialle possono essere la conseguenza di mancate concimazioni (carenza di azoto) o di trascuratezza a livello di rinvaso. Quando è stata l’ultima volta che hai rinvasato il tuo spatifillo con foglie gialle? Se sollevando il vaso, noterai che dal foro di scolo dell’acqua sono evidenti delle radici, corri ai ripari, esegui un rinvaso e aggiungi del terriccio fresco e fertile con un contenitore più grande. Se la pianta non necessita di un rinvaso, limitati a somministrare un qualsiasi concime azotato. Se non agisci, potrai ritrovarti con uno spatifillo che perde foglie e assistere a una repentina caduta delle foglie. Come curare lo spatifillo con foglie gialle? Esegui una concimazione di emergenza con fertilizzante liquido. Poi, concima la pianta due volte all’anno, in primavera e a fine estate, adoperando un concime a azotato a lenta cessione.
Le piante che presentano foglie con punte secche, in genere, hanno subito un forte stress idrico. Anche in questo caso, la causa potrebbe essere un rinvaso che non è mai arrivato: se il terriccio è poco e il contenitore troppo piccolo, l’acqua defluisce e non viene assorbita dalle radici. Se è da troppo tempo che non esegui un rinvaso, ti toccherà farlo rinnovando il terreno così come descritto nel paragrafo precedente. Lo spatifillo con punte secche ci avvisa di uno stress idrico: la pianta soffre di disidratazione causata da aria secca, irrigazioni non costanti, temperatura ambientale eccessivamente alta… I sintomi, oltre alle punte secche, possono essere altre: le foglie possono diventare marroni all’apice e ai margini adiacenti alle punte. Le punte delle foglie possono accartocciarsi e seccarsi completamente. Come curare uno spatifillo con fogli secche? Cerca di tenere la pianta in ambienti con temperature non eccessive, non tenere lo spatifillo in pieno sole ma in una zona ombreggiata. Inizia a irrigare la pianta con frequenza somministrando sempre la stessa quantità di acqua. Nebulizza la chioma della pianta per garantire un buon grado di umidità. Se non agisci, la pianta potrà andare incontro a disseccamento e caduta delle foglie.
Se lo spathyphyllum presenta foglie marroni o meglio, con macchie marroni, potrebbe trattarsi di una malattia fungina. Sono diversi i funghi che causano macchie delle foglie, alcuni vivono nel terreno e altri, invece, prosperano sulla superficie delle foglie. In genere le macchie marroni possono essere irregolari oppure creare una sorta di maculatura lungo i margini e al centro della lamina. In questo contesto dovrai eseguire dei trattamenti con fungicidi a base di rame, come la stessa poltiglia bordolese. Taglia le foglie colpite, sposta le piante colpite (queste malattie si diffondono facilmente) ed esegui trattamenti con fungicidi specifici a base di rame o di tebuconazolo. In questa fase, cerca di limitare al minimo le irrigazioni in quanto l’umidità facilita la proliferazione del fungo. Isola la pianta e ponila in una zona ben arieggiata. Esegui i trattamenti con fungicidi a base di rame ogni 15 giorni.
In questo caso, potrebbe non trattarsi di una malattia dello spatifillo ma semplicemente di mancate attenzioni. La fioritura, infatti, è la prima cosa che la pianta sacrifica quando avverte una qualsiasi sofferenza. Per qualsiasi sofferenza intendo tutto: dalla scarsità di terriccio, allo stress idrico, dall’insufficienza di luce ricevuta o un eccesso di luce che danneggia gli steli che dovrebbero produrre i fiori… Potrebbe trattarsi anche di una carenza di micronutrienti. Per esaminare ogni caso, ti invito a visitare la pagina dedicata allo Spatifillo che non fiorisce. Sicuramente questo problema è causato da errori nella cura della pianta. Generalmente è sufficiente aumentare l’umidità ed esporla meglio. Può anche essere utile somministrare quindicinalmente un concime specifico, magari con un discreto tenore in potassio. Se la pianta è molto grande potrebbe necessitare un rinvaso o di essere divisa.
